mercoledì 18 aprile 2012

L'etica della parolaccia

Sono convinto che un comunicatore debba mantenere una certa neutralità verso il vocabolario, proprio come verso i media. Credo che nel nostro mestiere i pregiudizi e i giudizi sui contenitori abbiano poco senso. Ho sempre trovato ridicole le posizioni del tipo: Facebook è un media stupido, quella parola o quell'immagine non si possono usare in comunicazione. 

Molto meglio - penso - possedere un numero di strumenti ampio e utilizzarli con precisione in base al messaggio da comunicare, come un meccanico fa con i propri attrezzi. In questo caso, per Pronto Intervento Panico, una Onlus che si occupa di aiutare chi soffre di attacchi di panico, ansia o depressione, la scelta è caduta su una parola che raramente è stata usata in pubblicità, forse mai. Eppure non mi sembra ci sia alcuna volgarità nel messaggio, che anzi è reale, sentito, trasparente. Spero che possa davvero aiutare qualcuno. Già online sulla pagina Facebook di Pronto Intervento Panico, darà presto vita a stampati e volantini. A proposito: cliccate sull'immagine per ingrandirla.





Agenzia: diegofontana.com
Creatività: Diego Fontana, Jacopo Caracci, Mauro Pontanari

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