lunedì 31 dicembre 2012

Assassini del tempo.

Ci sono un milione di annunci che invitano alla lettura. Su Facebook ne girano in continuazione. Personalmente trovo sempre un po' destabilizzante il tono di voce paternalistico con cui ci viene spiegato, come in una lezione, che leggere amplifica il nostro vocabolario e ci arricchisce come persone.
In quanto a me, preferisco dire che leggere è un piacere - magari non è un piacere così immediato come ascoltare musica, ma basta un secondo in più per appropriarsene.
Penso che in fin dei conti, si legga per provare piacere, come si guarda un dvd e si ascolta musica non per "acculturarsi", ma per divertirsi. L'arricchimento personale è una conseguenza naturale, non il fine - a meno che non si parli di testi scolastici.
Finché la lettura sarà pensata e presentata con quell'aura culturale altissima e superiorissima, assoluta e incomparabile alle altre forme di comunicazione, non si farà altro che allontanare persone invece di avvicinarle. O no? Beh, tutto questo per dire: se avete del tempo da ammazzare, tanto vale provare a rianimarlo, invece che ucciderlo, no? Così pensavo, mentre progettavo questo poster per Todaro. Artwork di un bravissimo illustratore - Jacopo Caracci - e di un vecchio compagno di avventure: Mauro Pontanari. Ah, buon anno ovviamente.





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